STATEMENT

Nell’era del cambiamento climatico l’ambiente ha bisogno di nuovi simboli per resistere.
Siamo nel secolo della crisi ambientale e la mia opera d’arte ne risente.
La mia ricerca è incentrata sul rapporto tra uomo e natura e tra ambiente costruito e paesaggio naturale.

“L’uomo è la natura che prende coscienza di se stessa” (Elisée Reclus)

Dal 2000 ricerco costantemente spinto dalla curiosità, trovando connessioni tra arte e scienza, simbolismo e sostenibilità ambientale, anatomia e urbanistica, corpi e città, ecologia e giustizia sociale, emozione e azione. Credo che le ricerche multidisciplinari siano necessarie. Sostengo l’idea che la libertà di pensiero individuale e collettiva sia un valore primario. L’obiettivo della mia ricerca è produrre nuove visioni, simboli e formule, per rendere visibile l’invisibile, mostrando la bellezza del processo naturale nascosto come un alchimista contemporaneo che impara dal passato.

Metodi:

Non c’è solo un metodo (non seguo uno schema specifico per il mio lavoro) ma il processo di produzione dell’opera d’arte è principalmente site specific e influenzato dal contesto, dalle persone che incontro e dall’ambiente. L’opera d’arte può essere collegata alla ricerca di materiali ed elementi naturali, all’osservazione delle trasformazioni e alla semplificazione delle idee nelle forme. A volte cerco un equilibrio delicato, altre volte un impatto pesante. Un’operazione comune nel mio lavoro è quella di trasporre elementi naturali dal paesaggio all’ambiente costruito, cambiando il punto di vista, la percezione e il significato convenzionale degli oggetti, con la chiara affermazione: “Nature as Art”.