L’opera di ispira al tema della “volontà” come elemento di trasformazione della realtà e di autodeterminazione dal basso.
Nell’immaginario comune contemporaneo Tor Bella Monaca è spesso in cattiva luce, screditata sia dal punto di vista urbanistico che sociale.
È mia intenzione dare al quartiere un’opera che sia ragione di vanto, riflessione e azione.
Nelle mie ricerche mi sono soffermato maggiormente sui luoghi d’interesse e le potenzialità del quartiere sia per del passato che soprattutto per i possibili futuri.
Credo nella volontà come elemento di trasformazione della realtà e di autodeterminazione dal basso, credo nella forza delle persone non allineate e assoggettate, negli individui allergici alle ingiustizie e ad ogni forma di sfruttamento, discriminazione, razzismo, omofobia e tirannia.
Per questo ho voluto realizzare un vulcano, simbolo indiscusso della forza della natura; quella geologica, con origini profonde ed antichissime. – Enormi masse di minerali che fondono a causa di pressioni e temperature altissime nel sottosuolo, per poi sgorgare in superficie tramite eruzioni improvvise. – Allo stesso tempo il vulcano è simbolo di forza di volontà, di entusiasmo, di prolifica generazione di idee e contenuti.
Ho immaginato un vulcano che erutta possibilità, pratiche, idee, che quando ricadono sul territorio generano cambiamento, euforia, possibilità.
Spero che i giovani di Tor Bella Monaca crescano con un vulcano di idee dentro, per cambiare il proprio futuro e, con determinazione e forza di volontà, migliorare le loro sorti, quelle del quartiere e dell’intera città.
Spero anche che le amministrazioni dimostrino la volontà di prendersi cura di questa periferia che, come molte altre, è stata per anni troppo a lungo abbandonata e che oggi necessita di investimenti e di una manutenzione immediata, sia per gli immobili sia per lo spazio pubblico. Questo cantiere, nel suo piccolo, se n’è preso cura: ha ripristinato l’intonaco e restaurato le parti cadute e degradate, prima ancora di posare il primo pennello e iniziare a dipingere.
L’opera è, inoltre, legata a un altro elemento caratterizzante dell’area, e in particolare del suo patrimonio storico del territorio, ossia il ritrovamento della strada di epoca romana composta da basoli, di origine vulcanica (basalto, lecucitite, roccia eruttiva effusiva), che i Romani utilizzavano per costruire le strade.
La strada, che sorge non lontano dall’edificio individuato, è un tratto dell’antica via Gabina, ed è visitabile presso via Agostino Mitelli e via Giovanni Castano.
41.882742°N 12.626522°E
Una libera e multipla associazione, intellettiva, artistica, territoriale, culturale, storica e geologica mi porta a dipingere un “vulcano d’idee” in questo quartiere.
L’opera di Andreco “Vulcano di Tor Bella Monaca” è stata affiancata da laboratori di quartiere e attività di comunicazione. L’opera è stata prodotta da Museo delle periferie – Azienda Speciale Palaexpo, con la curatela di Giorgio de Finis e vincitore del Secondo Avviso della Regione Lazio “Lazio Street Art 2022”.
Museo Delle Periferie
Lazio Street Art


